Danno psichico

Quando può essere risarcito il danno psichico?
Il danno psichico può occorrere come una conseguenza a diversi fatti, tra i quali il sinstro stradale è il più diffuso.

Fornirò prima delle utili informazioni su cosa sia effettivamente un danno psichico e poi passerò ad una serie di esempi che ne illustrino l’insorgenza e la presenza e quindi l’eventuale risarcibilità.

Cos’è il danno psichico

Il danno psichico appartiene alla categoria dei danni non patrimoniali, cioè dei danni che non interessano il patrimonio del soggetto e viene definito in senso stretto come lesione dell’integrità psicofisica medicalmente accertabile.

In altre parole il danno psichico è un danno alla salute dell’individuo.

Quindi qualsiasi lesione, ovvero alterazione patologica, nel corpo o nella mente, costituisce un danno biologico.
La lesione fisica (per. es. la frattura di un osso, la lacerazione di un muscolo, la rottura di un tendine etc.) interessa il corpo umano.
La lesione psichica (per es. la depressione, l’agorafobia, il Diturbo-post-traumatico-da-stress etc.) interessa la mente umana.
Entrambe costituiscono una lesione alla salute e quindi un danno biologico.

Come riscontrarne la presenza?

L’accertamento della reale sussistenza del danno psichico è un attività molto delicata, perché si tratta di individuare quali conseguenze pregiudizievoli ha subito il soggetto che assume di aver riportato un danno psichico e che agisce per ottenerne il risarcimento, riconoscendo i casi di simulazione da quelli reali, e verificando attentamente che il disturbo psichico non sia preesistente all’evento dannoso, ma sia dall’evento dannoso prodotto, e quindi legato ad esso dal nesso di causalità.

Come muoversi in caso di presunta presenza?

Anzitutto occorre premettere che il danno psichico è risarcibile in quanto danno conseguenza, pertanto chi agisce in giudizio per ottenerne il risarcimento ha l’onere di allegare e provare (oltre agli altri requisiti richiesti dall’art. 2043 c.c.) la sussistenza del predetto danno e la sua derivazione causale dall’evento dannoso.

Il soggetto che ha subito un danno psichico dovrà quindi produrre in giudizio la documentazione medica dalla quale si evincono, gli accertamenti, le cure, le diagnosi, le prescrizioni, e quant’altro sia stato necessario eseguire a seguito dell’evento dannoso e delle conseguenze che ne sono derivate. Dovrà altresì produrre una perizia psicologica che oggettivi l’esistenza del danno psichico lamentato e la sua derivazione causale dall’evento dannoso.

Da quanto esposto è evidente che chi subisce un sinistro stradale deve essere accorto e non perdere l’opportunità di raccogliere tutti gli elementi che successivamente gli consentiranno, se da quel sinistro avrà subito un danno, di poterlo provare in giudizio e poter così ottenere il risarcimento. Inoltre non sottovalutate tutti i malesseri che sopraggiungono dopo il sinistro; non solo le lesioni fisiche evidenti, che magari rendono persino opportuno un immediato accesso al Pronto Soccorso, ma anche quelle lesioni più silenti, che magari si manifestano nei giorni successivi al sinistro con disturbi del sonno, incubi, stati d’ansia eccessivi, evitamento di situazioni che possano rievocare il sinistro, flashback improvvisi, fino a giungere ad una vera è propria patologia psichica in grado di limitare la quotidianità dell’infortunato. In questi casi è bene sempre rivolgersi tempestivamente ad uno psicologo o psichiatra che possa accertare la lesione psichica subita e  certificare la patologia riscontrata.

Esempi di danno psichico connessi a sinistri stradali

Esempio 1)
Giuseppe in seguito ad incidente stradale, avvenuto all’incirca 4 mesi prima, non riesce più a riposare bene. La notte si sveglia improvvisamente e impiega diverso tempo per riaddormentarsi. Durante il giorno invece, stranamente non si sente stanco ma teso. E’ diventato nervoso e a volte verbalemente aggressivo verso i suoi familiari ed amici, e basta un niente per farlo adirare.
Prima come tanti sperimentava piccole quote di ansia che però non gli procuravano la sofferenza di questo periodo, adesso, in seguito all’incidente non riesce più ad essere sereno e calmo.
Il sinistro stradale non gli ha procurato  un serio infortunio fisico ma a seguito dell’incidente la sua serenità psicologica ha subito un danno che a distanza di quattro mesi non è ancora rientrato.
Dopo diverso tempo Giuseppe ha richiesto la mia consulenza  in seguito al quale tramite un’intervista dettagliata e appositi test ho potuto diagnosticarne lo stato di comrpomissione dell’integrità psico-fisica e proceduto assieme all’avvocato alla richiesta di risarcimento.

Esempio 2)

Maria 8 mesi fa è stata vittima di un grave incidente in cui ha creduto di perdere la vita. Una macchina che procedeva in direzione verticale al suo senso di marcia  è letteralmente entrata dentro al suo veicolo causandole in tal modo la frattura multipla di tre costole.
Ricoverata d’urgenza in ospedale è stata sottoposta ad un intervento che le ha consentito dietro un percorso di riabilitazione di ritornare al suo precedente stato di salute fisica.
Ma al recupero fisico non ha conseguito di pari passo quello psicologico.
Dopo qualche settimana dall’incidente Maria si è sentita sempre più irrequieta e spaventata, di notte dormiva poche ore o aveva frequenti risvegli notturni.
Per un certo periodo ha avuto il timore di uscire di casa e spesso doveva essere accompagnata in giro da una persona di fiducia per il timore di restare sola. Ha dovuto licenziarsi dal suo posto di lavoro in quanto dal giorno dell’incidente non è riuscita più a rimettere piede in un auto ed ha dovuto trovarsene uno nei pressi di casa che le consentisse di recarvisi a piedi.
In seguito mi ha contattato per ricevere supporto al suo disagio e per riuscire nuovamente a guidare un auto.
Il percorso ha richiesto diverse sedute.
La sintomatologia riportata da Maria rientrava in un Disturbo-Post-Traumatico-da-Stress e si è potuto ricondurre l’emergere del distrurno al seguito del sinistro stradale
In seguito alla richiesta di risarcimento, tramite appositi test con cui è stato possibile documentare il suo stato di salute psico-fisica, Maria si è vista riconosciuta un ulteriore risarcimento per il suo stato psicologico e per il danno esistenziale derivante dalle lesione psichica in seguito al sinistro stradale.

Conclusioni

Come si vede, pur nelle loro specificità, gli esempi sonoassai simili.
E potrebbero essere interminabili data la varietà di situazioni che possono condurre ad una lesione dell’integrità psichica e dell’equilibrio di personalità, e come abbiamo già ripetuto, essi non si esauriscono nei danni da sinistri stradali che rivestono soltanto una sua, seppur considerevole, parte.

Qualsiasi lesione dell’integrità psichica merita attenzione e parimenti risarcita come quella di natura fisica le quali rientrano nel cosidetto danno biologico e che soltanto per comodità dividiamo.
La salute è unica!