Il test dei tre setacci

Condivido con voi una di quelle storie che circolano sul web. Non sono certo che l’autore sia effettivamente il grande filosofo greco, ma la saggezza contenuta in essa è di certo innegabile.

Nell’antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza. Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:

– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.

La storia dei tre setacci

Chi sono io?

Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell’orizzonte due persone che si abbracciavano.
cercare-se-stessi

Come trasformare le proprie ferite

Un post del collega Peir Luigi Gallucci che attraverso una suggestiva metafora sottolinea ancora una volta l’indubbio potenziale di trasformazione contenuto in ogni ferita e come dal dolore possa nascere qualcosa di straordianario e unico.

Avete presente quando ci imbattiamo per caso in due cose diverse, ma che ci comunicano, come per coincidenza, un messaggio simile?
E’ quello che mi successo con un aforisma che ho letto e un’immagine che mi è capitata sotto agli occhi:

“A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali” 

(J. Sullivan)

 

 

“Come ascoltare”

Una poesia che in maniera semplice ed immediata illustra “le regole dell’ascolto”, di quello fatto bene, di come a mio avviso dovrebbe essere ogni qual volta si necessita di un ascolto attento e sincero. Un tipo di ascolto che ti fa dire:
“Grazie, mi ha fatto bene parlare con te”.
Una poesia che riassume anche quale disposizione emotiva e atteggiamento mentale mantiene uno psicologo in terapia durante una delle sue fasi più importanti: la fase dell’ascolto. 
 Come ascoltare